— 143 — Min ¿stero Mon tener'ino. Presidente e ministro della giustizia e della casa principesca: Bozo Petwvic. Interno — M. Verbica. Esteri — Stanko Radonic. Guerra — J. Plamenac. Finanze — D. Cerovìé. Consiglio di Stato (18 membri). Presidente — B. Petrovtó. Vice-presidènte — Potar Vukotic. Culto greco-ortodosso. Arcivescovo Metropolitano del Monteuero. La chiesa del Montenero forma una gerarchia indipendente nella universale chiesa greco-ortodossa. Fino all’ultimo suo ingrandimento il Principato non aveva che un solo vescovo-metro-polita colla residenza a Cetinje. Dopo la morte di Pietro II, sotto il Principe Danilo, questa dignità ebbe un Dalmata, Nikanore, consacrato a vescovo a Pietroburgo. Colla morte di Danilo egli si ritirò in Russia, ove ancora vive in un convento. La causa di questo suo ritiro rimase sempre nn mistero. Dopo di lui venne nominato a vescovo dal Principe Nicolò Barione, l’archimandrita del convento Ostrog, consacrato pure a Pietroburgo, che governò la chiesa fino il principio del corrente anno. Comecché nel principato, appena secolarizzato, non siano ancora regolate le relazioni fra la chiesa e lo stato, pure egli ha saputo in diversi incontri conservare i diritti della chiesa specialmente dalle usurpazioni del senato già abolito. Il suo nome viene benedetto da tutto il popolo, ed il principe Nicolò, appena arrivato a Cetinje dopo la morte di Ilarione, si portò sul sepolcro di lui ove pregò e sparse calde lagrime. La sede metropolitana ancora è vacante. Dopo l’ingrandimento del principato, venne ristampata la sede vescovile di Zahulmia e Rascia a Ostrog.