L’accoglienza fatta al Principe Nicolò addimostra splendidamente quanto sono amati dal popolo Russo e sua Altezza e il popolo "Monte neri no. Il 3 Settembre 1882 Sua Altezza il Principe Nieolò metteva piede sul confine russo, accompagnato dal vojvoda Stanko Rado-vie', ministro degli esteri, dal suo segretario, consigliere di stato e g overnatore di Dulcigno signor Sirna Popovié, e dal suo ajutaute tSako Petrovió. Lo attendevano il governatore Sua Eccellenza il generale maggiore Kohanov con molti uffiziali, i quali, al saluto principesco, risposero con fragorosi hurrà. Il Principe passò anzitutto dinanzi la fila degli uffiziali, che il governatore presentava all’ Altezza Sua. Poi pranzò nei saloni imperiali. Il viaggio principesco fino a Pietroburgo era una splendidissima ed insolita festa. Tutte le case furono ornate d’innumerevoli bandiere russe e montenerine, e di sera vi fu una brillante illuminazione. Le finestre erano gremite di gente che salutava con gioja il Principe Nicolò. In ispecialità alla stazione di Cidin il Principe fu accolto festosamente da immenso popolo, e acclamato con hurrà e zivio. Si sentì eziandio l’inaspettato: Hoch, es lebe der filrst von Montenegro. * * .*& La mattina dopo di buon’ora il principe giungeva a Varsavia. Gli andarono incontro il governatore (Iella Polonia generale ajutante Aljbedinski, una lunga fila di generali ed uffiziali, tutte le autorità civili e militari, al suono di musica, in mezzo ad una folla innumerevole. Un fragoroso liurrà accolse il Principe all’ atto che scendeva dal vagone, e salutava la truppa e il popolo. * £ ’h Sua Altezza si portava sopra un cocchio col generale governatore alla stazione di Varsavia diretto per Pietroburgo. Gli teneva dietro un lungo ordine di carrozze coi generali russi, che accompagnavano Sua Altezza. Da ogni contrada, per cui passava i! Principe, il popolo numeroso lo salutava entusiasticamente. A questa stazione s’ era presentato al Principe il consigliere di Stato e direttore della ferrovia Litvinoski, che durante il viaggio accompagnava 1’ Altezza Sua. Ivi il Principe un’ora intera s’ intertenne affabilmente discorrendo coi generali ed uffiziali russi, che avevano preso parte alla guerra sui Balcani.