359 ra, onde venne loro perfino stabilita la tariffa (1). Chiuso il processo, e raccolti tutti gli atti, faceasene la lettura nel Consiglio e colla formula, se dopo quanto avete letto ed inteso vi pare, ecc. passavasi, quando in ciò concorreva il voluto numero di suffragi, alla condanna. Nel che è d’ uopo chiamare 1’ attenzione al modo con che procedevasi e pel quale era aperta la via a mitigare ed anche cambiare affatto le pene atroci contenute nello Statuto. Imperciocché, riconosciuta e pronunziata la reità dell’imputato, davasi a ciascuno del Consiglio una pallottola e proposta la pena, giravano tre bossoli, 1’ uno pei voti affermativi, 1’ altro pei negativi, il terzo pei non sinceri ossia dubbii, volendo per tal modo lasciar libero alle coscienze troppo scrupolose o a quelli che non si fossero formati un’ idea ben chiara e sicura del fatto, di astenersi dal procedere nella dubbiezza loro circa l’innocenza o la reità dell’accusato ; se la pena proposta non riportava il numero voluto di suffragi, passavasi ad altra, e così di seguito, finche una fosse approvata. Tanto in questa come in altre deliberazioni, venivano esclusi dal Consiglio gl’individui uniti di parentela colla persona intorno alla quale avessesi a deliberare, il che dicevasi cacciare. Le carceri erano affidate in ispecialità al doge, il quale dovea provedere che fossero ben custodite, ed era obbligo di due consiglieri di recarsi in esse ogni mese, interrogarvi i detenuti e riferire le loro lagnanze e i desiderii al principe (2). (1) Capta fuit pars q. advocator q.per dnm. ducetti et consiliar. dabi-tnr cuicumque persone vel personis non possit accipere de aliquoplacito de libr. L, vel inde infer. ult. sul. XX parvor. et de placito librar. L, usq. ad lib. C. ultra s. XL parvor. et a lib. C. sup., usq. ultr. dictos s. XL, et insuper iinaiti p. cent, ad parvos de ilio q. erit plus. — E non riceva doni sotto pena di essergli vietato l’esercizio per anni cinque.1287 sett. 13. (2) Capta fuilpars q. addaturin Capitili. Consiliarior. quidecetero