257 prima di tutto che il regno fosse a lui consegnato, poi si esaminerebbero i diritti di Corradino (1). Bertoldo allora a trarsi d’impaccio cedette la reggenza a Manfredi fratello naturale del defunto imperatore, uomo di grand’ animo e di distinto valor militare, il quale superando tutti gli ostacoli cbe il Pontefice gli opponeva, seppe alfine giungere al possesso della corona di Napoli 1’ 11 agosto 1258. Appena videro i Veneziani che le cose di Manfredi andavano consolidandosi, s’affrettarono a mandargli ambasciatore Pancrazio Barbo e conclusero un trattato pel quale confermandosi le concessioni di Federico II del 1232, specialmente quanto all’ estrazione del grano, otteneva la Repubblica altresì la facoltà di avere suoi consoli a Bari, a Traili « ed in tutti gli altri luoghi e città che abbiano porto o no (2) ; » che Manfredi favorirebbe per ogni modo il commercio veneziano e non accetterebbe nei suoi porti navigli genovesi; che infine le due potenze sarebbero a prestarsi vicendevole ajuto al bisogno. Pel trionfo di Manfredi veniva nuovo vigore al partito ghibellino, ed Eccelino nella Lombardia continuava più sfrenato che mai le sue crudeltà. Vane riuscendo lo ammonizioni papali, vane le scomuniche, papa Alessandro IV si decise a pubblicare contro di lui una Crociata, a.1 quale scopo mandò suoi legati nelle varie città per eccitarle alla guerra contro il tiranno. Venne a Venezia Filippo Fontana suo legato nella Marca di Trivigi (1256), il quale con solenne discorso tenuto nella piazza di s. Marco, invitò tutti quelli che combatter voleauo per la causa della religione e dell’ umanità a raccogliersi intorno al Castello delle Bebbe sulle sponde della Laguna (3). Colà con- (1) Murat. An. 1254. (2) Pacta I. (3) Caroldo.