224 delle altre Corti (1). E certo stringevano i tempi e 1’ arroganza dell’ ambasciator russo diveniva ogni dì più insopportabile, dichiarando egli apertamente al re in nome delle tre potenze unite, che quando non si raccogliesse subito la dieta generale per definire le faccende del regno, le tre potenze se la prenderebbero contro 1’ immediata persona di S. M., aggiungendo, che quando, convocata la Dieta, questa non approvasse i desiderii loro, e non vi si uniformasse, i guai del paese grandemente si aumenterebbero. « Il re di Polonia con quella presenza di spirito, scrive 1’ ambasciatore veneziano (2), che è difficile a mantenere nella sorpresa che destar doveagli una simile dichiarazione, rispose semplicemente pregando il ministro di dare la medesima dichiarazione in iscritto. Il che quegli si rifiutò di fare non avendone le relative istruzioni. Ogni protesta fatta dal re contro qualunque 'pressione e-steriore sulla Dieta fu vana, giacche si vuole ciò che si vuole, senza esaminare ciò che si possa legittimamente volere (3) ». Così 1’ opera più iniqua potè compirsi : gli eserciti alleati entrarono ; la prima divisione della Polonia fu effettuata. La Repubblica, veduta la preponderanza della Russia, e come questa avea spinto i suoi navigli fino nell’Ar-cipelago, pensò convenire a’ suoi interessi lo stringersi con essa sempre più in amicizia e in relazioni commerciali. Chiamato perciò in Collegio il 15 dicembre 1774 (4) • 1’ incaricato di affari di quella potenza, gli fu comunicato come il Senato memore dei graziosi sentimenti più volte (1) Dispacci Germania, Bartolomeo Gradenigo. (•2) Dispacci Gradenigo ove sono racchiusi molti atti in origi-' naie e in copia che servir potrebbero molto a chiarire la storia della Polonia a quel tempo. (3) Ib. 6 marzo 1773. (4) Corti.