Il nemico sfugge 329 spiriti e alla propaganda in tempo di sacrifici guerrieri. Insomma il preteso “soldataccio” alla vigilia di menare le mani allargava la sua visione fino a comprendere tutti i problemi della educazione e della resistenza, e nell’ultimo giorno di pace aggiunse la sua professione di fede: « Questa guerra farà gli Italiani ». Correvano tempi sfavorevoli per le armi degli alleati: ma l’Italia non venne meno agli impegni. In base agli accordi stipulati per l’intervento a Taranto e a Brindisi affluirono unità navali inglesi e francesi per mettersi agli ordini del Duca degli Abruzzi. I nostri ufficiali erano alquanto prevenuti nei riguardi dei Francesi per i loro altezzosi atteggiamenti. Ma Cagni, benché non si sia mai abbandonato allo stupido luogo comune della cosidetta fraternità latina, tagliò corto ammonendo tutti sulla necessità di una stretta e leale collaborazione. Però non potè fare a meno di notare come le navi francesi apparissero in gran disordine; le comandava l’ammiraglio Boué de la Peyrère, « quel tale che voleva a tutti i costi assalirci quando scoppiò la guerra contro la Germania ». Cagni simpatizzò invece con l’ammiraglio inglese Thursby. Si diede anima e corpo alle prime operazioni, e tuttavia non cessò mai di preoccuparsi dello stato d’animo del Paese che affrontava la grande avventura. Egli conosceva bene la mentalità di certi ambienti aristocratici o dell’alta borghesia, egoisti, freddi, mal disposti verso qualunque necessario sacrificio, e col suo sarcasmo scamificatore la bollò: « È la mentalità turca, cinese, spagnola. La patria esiste solo in quanto che essi ne siano i primati, ed essa sia al loro servizio. Vale a dire esiste solo quella patria che dà loro pensioni e prebende materiali e morali, ma che nulla da loro esige o pretende. Quando parlano dello zio o del nonno generale si allargano la bocca sino alle orecchie e lasciano intendere che quel prossimo parente che qualcuno conobbe solamente ai pranzi di Corte, ai balli ed in pensione e che per gli altri tutti fu un cameade, sia stato un Napoleone cui è mancata l’occasione di rive-tarsi! » Citava casi e persone di quella categoria cui contrapponeva l’aristocrazia autentica: <1 Cosa sono i Tizio e