375 cernenti i navigli e i loro carichi, i pegni e i fallimenti con subordinazione, specialmente riguardo a questi ultimi, ai Sopra consoli. Yennero pure a restringersi le incum-benze dei Proceditori di Comune, magistrato antichissimo, al quale metteva capo tutto che al vantaggio del Comune si riferiva. Laonde oltre alla presidenza che loro spettava su certe arti più importanti, aveano anche la disciplina del Collegio dei medici e chirurghi, la vigilanza sulle scuole di devozione (meno quelle dette grandi che appartenevano al Consiglio de’ Dieci), certe providenze relative ai mercatanti ed ai loro navigli, agli ordinamenti dei barcajuoli della città e dei fiumi, il riattamento delle strade, gli scavi dei canali, le poste, la concessione della cittadinanza per grazia o per privilegio. Dal che essendo venute ad accrescersi fuor di modo le loro faccende, furono creati altri uffici con ispeciali delegazioni, come il Cat-taver per le cose dei naufraghi e gli oggetti trovati sì in mare che in terra, per alcuni regolamenti relativi agli Ebrei, per le eredità vacanti, pei provedimenti a sicurezza dei navigli ; l’Inquisitorato alle arti per la buona direzione di queste e i miglioramenti da introdurvisi. Parte principale nel commercio avevano, come sempre, i sensali detti anche mezzeli o mediatori, dipendenti dai Proveditori di Comune. Determinato erane il numero, obbligati a tenere esatti registri dei conclusi negozii, dovevano essere cittadini per nascita o per ammissione e formavano anche essi una particolare scuola o corporazione col proprio ga-staldo incaricato di vegliare al buon ordine. Facilitavano grandemente il commercio le operazioni del Banco giro istituito nel 1524 a causa dei numerosi fallimenti che accadevano dei banchi particolari. E Banco giro posto sotto la fede pubblica (nominandovi il Senato a Proveditori e depositarti alcuni nobili d’ intemerata fama e con cor-