143 e per le sostenute magistrature. Nato il 4 febbraio 1695 dal procuratore Nicolò e da Elena Lcredan, avea fin dall’ infanzia spiegato grande amore per lo studio. Ricevuta fra le domestiche pareti la prima efficace educazione, fu mandato agli studii a Bologna, donde tornato ricco di sapere e col desiderio di sempre più accrescerlo, trovava occasione ad erudirsi nelle cose della patria, profittando della conversazione dei più colti e ingegnosi uomini, che ad utili o scientifici esercizii, il padre amatore de’ buoni studi, nella propria casa adunava. Diede assai per tempo buon saggio di sè nella lettura che in una di quelle Accademie tenne sulla necessità della storia per formare gli uomini alla direzione della Repubblica (1) e coltivando in pari tempo la poesia avea abbozzato un poema latino intitolato 11 Corallo col quale, come poi fece in apposito discorso in Senato, eccitar voleva i suoi concittadini a rialzare quel ramo d’ industria. Quando suo padre fu nominato ambasciatore in Francia, egli ve lo accompagnò, e tornato in patria ove scrisse la sua dissertazione della Perfezione della Repubblica, cominciò 1’ aringo delle magistrature nel 1721, co- • me Savio agli ordini. Nel 1732 fu nominato ambasciatore ordinario a Vienna, e colà in mezzo alle guerre che allora ardevano, bene addentrandosi nella politica di quella corte, potè nella sua Storia arcana rivelarne le cause de’ disordini, derivanti dalla predilezione di Carlo VI per gli Spagnuoli, che aveanlo seguito quando venne a prendere la corona il) Trovasi a Vienna nella Collezione Foscarini, ceduta nel 1799 dalla sua famiglia al Governo Austriaco per venete lire dieci-milacinquecento, a pagamento di debiti di gravezze. Il chiarissimo Tommaso Gar, da cui togliamo le notizie dalla vita del Foscarini, ne diede un elenco nel tomo V dell’ Arch, stor. ital.