234 economico di quel governo, che ben si sente quanto di libertà costi a quella nazione, sono secondati da altri ancora assai valevoli, imperocché, se pareggiando la partita, restasse quel governo sollevato dal debito, che ha presentemente, nè vi fosse nello Stato ove collocare il denaro ad interesse protetto dalla pubblica fede, dovrebbero i sudditi ricorrere ad altri Stati, perchè la qualità del medesimo e la natura della cosa non permette, che tutto possa circolarsi col traffico e impiegarsi nella coltura delle terre ; 1’ uno e 1’ altro di questi usi essendo in quel regno pienamente adempiuto. Inoltre tutte le partite del debito nazionale e de’ creditori rispettivi, sono tanto buone quanto il denaro contante e più ancora, perchè in alcuni tempi si vendono a prezzo sopra il pari. Dipende questo valore dalla puntualità, colla quale il governo mantenne le condizioni alli creditori, ed altresì dalla facilità per ognuno di realizzare il proprio credito con privati contratti. Quindi non indifferente è il guadagno che fa lo Stato di reale contante, che li forestieri affidano al credito di quel governo sopra un moderato interesse in tempo di guerra e di pace. Per le quali cose il presente sistema economico di quel regno è da congetturare che sarà continuato sino a tanto che le vedute del governo saranno quali si sono sopra indicate, e 1’ impiego del denaro in questo modo non accrescerà 1’ inerzia a segno di danneggiare il commercio, ciò che può avvenire in un paese arricchito col mezzo del traffico, quando li ricchi prescielgono di vivere tranquillamente e sontuosamente sopra le loro ricchezze, e sopra il frutto delle medesime collocato ne’ pubblici fondi. « Qualor si esamini, come per connessione della materia sentiamo di dover fare, dove sia fondata quella ricchezza, credito, abilità a sostenere tante imposizioni e