ist; v. (pag. 285). Relazione di Francia (1) di Daniele Dol/in (2) (1786). I. DISPACCIO. Serenissimo Prknxipk. L’ onorevole ed importante incarico (li servir l’Eccellentissimo Senato nell’ ambasciata di Vienna occupa le mie cure incessanti, per mettermi in grado di produrmi a quella Corto subito che sia un poco mitigato il rigore della stagione, e che le strade della Germania permettano il sicuro trasporto del mio equipaggio. Tra queste disposizioni ed applicazioni non tralascio di cogliere i momenti d’ intervallo per consacrarli in altro modo al servigio della patria e all’esatta obbedienza delle leggi. Non essendomi concesso 1’onore speciosissimo di produrmi personalmente a depo-nere 1' ambasciata di Francia a’ piedi del trono di Vostra Serenità, non mi credo tuttavia dispensato dal dovere che m’impone la legge di rassegnare la relazione dell’ ambasciata medesima. Affinché la lettura ne riesca meno incomoda all7 Eccellentissimo Senato ho stimato proprio dividerla in tre e forse quattro dispacci, ognuno de’ quali tratterà materie separate, e potrà per conseguenza essere ascoltato disgiuntamente dagli altri, in quel modo che è solito per gli ordinari dispacci dagli ambasciatori. Tutti gli argomenti sui quali può esercitarsi la vigilanza di (1) E oontenuta in quattro Dispacci scritti prima di partire da Parigi, per recarsi alla nuova ambasciata di Vienna. Il primo tratta della controversia Cho-mel e Jourdan : gli altri rappresentano le condizioni d* Europa e della Francia. Furono pubblicati per la prima volta per le nozze Carlo Dolfìn e Caterina Correr dai manoscritti del Cav. Doltìn esistenti alla Biblioteca dei Seminario patriarcale : qui si danno dai Dispacci all’ Archivio generale. (2) Fu ambasciatore in Francia a Luigi XVI, 1780-1785.