194 in questi pochi momenti eh’ ebbi 1’ onore di seco conferire. Sempre desiderava di acquistar nuove cognizioni, ed ama di parlare con tutti quelli dai quali crede di poter apprendere qualche cosa. Ma se procurerà di render felici li suoi sudditi con le regole di buon governo, le quali oggi sono note a quasi tutte le nazioni d’ Europa, non farà così delli suoi ministri e cortigiani, ai quali tutto procura di nascondere possibilmente e vuol far tutto da sè, come scopersi chiaramente in questi pochi giorni, nei quali ha voluto personalmente concertare ogni cosa ». Tornò l’imperatore a Venezia il ‘21 maggio 1775, osservando egualmente il più stretto incognito, in compagnia dei fratelli arciduchi Leopoldo, Massimiliano e Ferdinando, e ne ripartì il 29 dopo aver veduto la regata e la fiera dell’Ascensione (1). Ma le spese che il Governo avea inutilmente fatte per le feste preparate nel 1769 aveano dato eccitamento agli spiriti torbidi ed ai malcontenti per agitare di nuovo la Repubblica, deplorando lo sbilancio dell’ erario, malgrado sessant’ anni di pace, la cattiva amministrazione delle pubbliche rendite, lo scialacquo dei grandi, mentre tanti nobili poveri languivano ; sparlavasi degli arbitrii dei Sa- vii del Consiglio, che si accusavano di mirare a riunire in sè soli tutt’ i poteri ; le ultime leggi sugli ecclesiastici aveano irritato parecchie tra le coscienze più religiose ; lamen-tavasi 1’ eccesso del giuoco, perfin tra le donne che pur non aveano se non il ristretto loro mensuale appanaggio per vestire di conformità alla loro condizione, 1’ uscir loro a tutte la ore di giorno e di notte mascherate perfino (1) Le feste e i particolari di questa nuova dimora dell’imperatore si leggono in Nicolò Balbi Lettere svila correzione 1776.