358 generale nei casi di attentato contro la privata sicurezza personalo o reale. Spettavano ai Cinque Provveditori alla Pace le offese personali di fatto (eccettuati i casi di morte e gravi ferimenti) con punizione di multa o prigione. Potevano però anche recare ad effetto mediante arbitrato, una reconciliazione tra le due parti ; ma negli ultimi tempi mal corrispondendo allo scopo della loro antica istituzione erano molto scaduti nell’ opinion pubblica. La guardia ed il buon ordine della città, oltre che ai Signori di notte che pattugliavano, erano affidati anche ai Capi di Contrada ; vegliavano al pubblico costume gli Esecutori alla Bestemmia, i Proveditori alla Sanità, alla Giustizia nuova, i Censori, i Proveditori alle pompe. Era incarico degli Esecutori alla Bestemmia, magistrato compósto di quattro ragguardevoli patrizii, di punire le bestemmie, ma inoltre erano di sua competenza le violenze a donzelle, d’ impedire e punire la pubblicazione di libri osceni o irreligiosi, e gli scandali pubblici d’ ogni maniera, la vigilanza sui forestieri, questuanti e vagabondi, come altresì sulle meretrici, intorno alle quali vennero emanate rigorose leggi dal Consiglio de’ Dieci (di cui il magistrato alla Bestemmia era una specie di delegazione) dirette a contenerle nella debita moderazione, ad allontanarle dai pubblici luoghi, ad impedirne le truffe e le violenze (1), mentre per quanto concerneva la salute dipendevano dal Magistrato alla Sanità. Costituito di tre nobili, da prima stabilmente nel 1485, gli erano attribuite tutte le materie relative alla salute pubblica, spe- (1) Esisteva perfino una tariffa che indicavano i prezzi, stampata nel secolo XVI. Vedi Cicogna, Bibliografia pag. 982. Molte leggi fu-sono tatte anche nei secoli addietro, a loro freno, tuttavia come in città di grande commercio e concorso di forestieri, considerevole erane il numero, ed alcune molto signorilmente vivevano.