anno 1G0G. 549 » Signore l’aver provedulo maniera di eseguirlo piuttosto de fare » che de facto, siccome ha proceduto dando la suprema potestà » alla chiesa : si non audierit, die ecclesiae; si autem ecclesiani non • audierit, sit tibi sicnt ethnicus et publicanus. Del resto siccome il » papa ha comandato sotto pena di scomunica di non appellare » da lui, cosi se comandasse di non aver ardire di replicarvi sotto » pena di scomunica, tanto dovremo confessarsi obbligati a quello » quanto a questo, e anderemo via via divenendo rei. Dirò bene » senza dubbio, che nella loro immensa potestà si contengono i » papi con qualche limite più per timore che T Italia e la Spagna » mettano in campo la dottrina della superiorità del concilio rice-» vula in Francia e in Alemagna, che per qualsivoglia altro ii-» guardo. E se mai potran egli uscire da questi pericoli, il mondo » vedrà se si contenteranno di stare in termini di sorte alcuna. » Quarto, finalmente, cioè che il papa debba irritarsi, facen-» dosi 1’ appellazione, a pubblicar un’ altra censura. Da Sisto IV » furono contro la repubblica fulminati quattro brevi successiva-» mente, e da tutti quattro si appellò, e le appellazioni sono una » dipendente dell’altra. Credo, che lo stesso si sia fallo sotto Giu-» lio 11, ma non 1’ ho veduto : chi però del presente di ciò dubita? » Non crede forse, che contro le cose operale dal principe de facto, » in pubblicando proclamo per chi ha copie del monitorio e eon-» Irò quello sarà necessario di operar in avvenire, non vorranno » altre scomuniche? Tenga ogn’uno per indubitato, che sino a tre » o quattro bisogna aspettarne, e forse più. Alcuno ancor dirà che » il riguardo maggiore di non appellare al concilio non deve es-» sere per non irritare il pontefice, ma bensì per non soltomellere » le ragioni all’ ecclesiastico. » Rispondo, che non s’ appella se non dall5 abuso della po-» teslà del pontefice, e però non si sottomettono le leggi del sena-» to. E poi questo rispello non si ha avuto sotto Sisto IV e Giu-» lio lì, nè da altri principi nelle loro occorrenze : dunque non » deve nuocerci al presente. Dico di più, che il sostener le