364 i.inuo XLIII, CAPO VI. Il conio di Dierling accettò l'incarico e domandò udienza ai visir. Questa gli fu alquanto differita* perché non piacevagli, clic il ministro imperiale s’intromettesse su questo argomento : ma gli fu d’ uopo alla fine di ammetterlo. Esagerò anche dinanzi a lui le pretese ingiurie per questo fatto recate dalla repubblica alla sublime Porta c propose di voler mandare a Vienna un capigì a darne informazione esatta all’ imperatore. Al che oppose il Dierling. — • L’avvenimento essere stalo assai diversamente riferito al suo sovrano, non dalla voce della repubblica, ma dalla fedele narrazione del ministro cesareo dimorante in Venezia ; e perciò, se bramava il visir di scrivere all’ imperatore, senza spedizione di persone, essere prozio l’incontro di un corriere clic partiva per Vienna ; col di cui mezzo potevano con celerilà giungere le lettere e le risposte. » — Accettò il visir apparentemente il progetto ; ma intanto sollecitava con tutti gli artifizi possibili il bailo perche proponesse soddisfazioni al sultano. Ma Giovanni Emo resisteva con fermezza alle sollecitazioni, agl’ inviti e persino alle minaccio di lui ; c tuli’ al più si piegò a dichiarargli, che — « per puro oggetto di stima verso il Gransignore e di riconoscenza verso cosi degno ministro sarebbe forse concorsa la repubblica al rilascio di alquanti schiavi ottomani, alla vista de’ quali sarebbe contento il popolo ed appagato l’animo del regnante. » — Ai turchi poco importava la libertà degli schiavi, perciò non vollero dare ascolto al progetto; sollecitavano invece il bailo a proporre adeguate soddisfazioni: perciò gli facevano riflettere per mezzo del dragomano Cicca, che sotto altri visir si sarebbe a quest’ora passato all* estremità ; ed amplificando gli apparati di navi, che si facevano negli arsenali di Costantinopoli, di Smit, di Sinope, gli posero sott’ occhio le conseguenze più perniciose, che minacciavano alla repubblica la vicina rottura ; potere il sultano procacciarsi risarcimento adeguato coll’ arresto dei pubblici legni, con sorprese di piazze, coll’ interruzione del commercio : lo stimolavano in fine per lo bene della sua patria a non trascurare 1’ opportunità favorevole che gli porgeva 1’ indole del governo attuale, potendo comporsi