ANNO 1718. 31t> » riferirle, lo sono di opinione, che la sia antica, perchè io ritrovo • esserne fatta mentione di essa da Plinio in più luoghi, fra gli altri » nel XIX capo del 111 libro, quando dice fosse già minala Utina » ne’ suoi tempi, et solamente esserne memoria, benché dica il cor- • rotto testo Atina in Veneti», vuol dire Utina iti Veneti*. Ma più » chiaramente il dimostra nell’ undecimo capo del decimo quinto » libro, scrivendo della terra adagiala a formare vasi, ove dice tener » il primo luogo la terra Aretina dell’ Italia, Calicò solamente a » Surrcnto, et Asta, et Potenza, et nella Spagna Sagonto, ncll’Africa • Pergamo, et Utina nell’ Italia. Onde par a me essere questa città » molto antica. Vero è, che fu poi ristorata la fortezza di quella » ( che si ritrovava in quei tempi) da Giulio Cesare, et poscia fatto • da Attila quel colle et edificata sopra la rocca, come al presente » si vede, et poi anche accresciuta la città da Raimondo Turriano » milanese patriarcha d’ Aquileia et ornata di sontuosi edifici. Et » per esser varietà fra gli scrittori circa il nome di essa, dicendo » alcuni doversi nominare Udenum, altri Ilumium et alcuni Utinum » et Utina, risponde il Sabcllico nel I lib. dell’ottava Enneade a » questa dubitatione riprovando la opinione altre volte da lui tenuta » ( come dimostra nel I libro delle antichità d’ Aquileja ) dicendo » ivi, che piuttosto si doveva dire Humninm che Utinum, che per » ogni modo si dee dire Utinum o Utina, come scrive Plinio etc. » Checche per altro se ne voglia dire della sua antichità e della sua origine, certo è, che dopo la distruzione di Aquileja, figurò più di Udine l’antichissima Cividale, ove i patriarchi ebbero per cinque secoli la loro residenza, sicché la si riputava meritamente la capitale di tutto il Friuli. E quando i patriarchi aquilejesi trasferirono da Cividale la loro sede, e dopo varie altre stazioni vennero a fissarla finalmente in Udine, Io che avvenne nel secolo XIV, allora cominciò questa a fiorire e a diventare il centro della friulana provincia. Ne diventarono padroni i veneziani nel 1420, e poscia fu loro tolta, e dopo varie vicende ne ritornò ad essi il dominio nel 1t>29 per spontanea dedizione degli udinesi. In Udine aveva la sua residenza il