anno 1718. 265 » vede, che per sostegno del monte hanno lasciati alcuni grandissimi » pilastroni quadri di essa pietra, circa tre pertiche per quadro e » lontano 1’ un dall' altro chi più chi manco. De i quali la distantia » d’alcuni è stata misurata pertiche dodici. Et di questi tali pilastroni » si tiene che ne siano quasi mille. Et ancora argomenta, che tal » cava fosse fatta per trarne pietre, perchè vi sono alcuni quadri di • pietra grandi ancora tagliali incerca, per cavarli d’indi. Et più si • veggono segni delle rotte de i carri. Con ciò sia che non ci è • ricordo d’ huomo, che mai li fossero carri. Alla estremila di questa » cava grandissima ce acqua purissima, per la quale si vede il fondo » lanto chiaramente, come non vi fosse acqua, la qual acqua ( come » dicono gli habitatori d’intorno) in alcuni luoghi è alta più di venti » piedi. Et dicono, che alcuni vi sono stati con barchette. Et dicono » molte favole sì di detta acqua, come della grandezza del lago. » Nella detta acqua non si trovano pesci di sorte niuna, salvo che » alcuni gambaretti picciolini, simili a i gambarelli marini, che si » vendono in Venezia. Non è anche per detta cava sorte niuna di » animali, se non pipistrelli con certi segni nella fronte e di colore » diversi dagli altri, che comunemente si vedono. Vi sono anche in » alcuni luoghi humori, che cadino dalla pietra di sopra, che hanno » gran forza di petrificare, di modo che si trovano alcune palie la-» sciate quivi da coloro che andavano a veder la cava, et poco spatio » di tempo si pelrificarono, come da ogni uno si può manifestamente » vedere ecc. » Da questa digressione su Costosa ritorniamo ai brevi cenni incominciati sulle vicarìe della provincia vicentina.— Camisan n’è un’ altra, estesa di molto c che abbraccia quarantatre villaggi ; vi serpeggiano i tre fiumicelli Tergola, Cerison ed Armeola, e per qualche tratto eziandio il Bacchiglione. Sta contigua ai confini della provincia padovana.— Tiene, giace in una vasta pianura poco discosta dai monti; ma per la maggior parte il suo distretto framezzo ai monti stendevasi, c comprendeva ventun comune, tra cui è notabile il villaggio di Tretto per le sue miniere di ferro. — Schio, grossa VOL. xi. 34