258 LIBRO XLIII, CAPO IV. Castellatilo, non è di antichissima origine : fu una fortezza fabbricata dai padovani nel 1242, per difendere il loro territorio dalle scorrerie dei veronesi. Aneli’ essa nel 1405, con tutto il resto della provincia padovana, passò in potere della repubblica, la quale vi stabilì a governarla un podestà. Esle, alle falde occidentali de’ colli Euganei, fu un’ altra podestaria veneziana di questa provincia. L’ antico suo nome era Ateste. L'Alberti così ne parla (1): « Vedesi poi Este, anche egli honore-» volissimo castello, da Plinio nel 19 capo del lib. 3 Ateste addi- • mandato, benché dica il corrotto libro Aceste. Parimente lo nonii-» na Ateste Cornelio Tacito nel 19 libro delle Historie, et Tolomeo » et Antonino nell’ Itinerario con alcune tavole di marmo, ove così » è nominato. Par che Ermolao Barbaro nelle Correttioni Pliniane » sia molto dubbioso se questo sia quel luogo detto Ateste da Plinio, » da Tolomeo et Antonino, perchè Antonino disegna esser 25 miglia • da Padova ad Ateste, et hora non se ne annoverano oltre quindici » o sedici. Vero è, che soggiunge poter essere errore nella scrittura » di Antonino, cioè, che voglia dire quindici et essergli stalo ag-» gionto dieci, che dicono 25. Io sono etiandio di opinione, che ’1 » sia questo Ateste, da quelli notabili -scrittori nominato per più ra-» gioni. Fu roinato questo nobile castello da Ezzellino da Romano • et da Enzo re di Corsica et da Galura figliuolo di Federico secon-» do, havendone scacciato Azzone marchese di esso, come scrive » Corio nella seconda parte delle historie, nel 1247, avvenga che ’1 » Coiro dica cinquanta, che non può essere, per esser egli fatto pri-» gione da i bolognesi nel 1249, come si può vedere neH’undecimo » libro delle historie di Bologna da me scritte. Poscia Ezzellino vi » lasciò alquanti saracini ad habilare, secondo Biondo nel 17 libro • dell’ historie. Trasse origine di questo honorevole castello la molto » illustre famiglia da Este, ora duchi di Ferrara, di Modena et di » Reggio di Lepido, secondo Rafael Volterrano et molti altri scrittori. » (') A c*rl. 4'7 dell Italia, presso il Tentori, pag. 174 del tom. XI.