ANNO 1718. -“09 piena giurisdizione di mero e mislo imperio : nell’ economica amministrazione però aveva diritto il consiglio dei popolani, che vi esisteva anche prima, che il castello fosse eretto in feudo. Cesano. Contiguo a quello di Mei, discosto da Trevigi trenta miglia, era la contea di Cesana ; n’ erano padrone, sino dal secolo XII, le tre illustri famiglie Vergeria, Muzia c Colle, e da questa discendono tutte le famiglie, che dal • nome di questo feudo sono cognominate di Cesana, disperse in Asolo, in Serravalle ed in altri luoghi della provincia. La reggenza del contado, eh’ era composto di sette villaggi, slava nelle mani di un vicario, il quale veniva eletto dal consorzio de’ conti, e governavalo sì nel civile che nel criminale con giurisdizione di mero e misto imperio. Corsignano era un fondo, che nei remoti tempi apparteneva ai vescovi di Ceneda; da questi passò alla repubblica, la quale nel 1454 ne investì 1 illustre famiglia de’Rangoni di Modena. Ma estinta questa nel conte Guido Rangoni, il feudo fu devoluto al fisco ; sicché il senato lo concesse di poi con tutte le sue prerogative alla famiglia Mocenigo. Ne reggeva il contado un podestà, postovi dal nobile feudatario. San Dona di Piave, era contea concessa nel 1331 dalla repubblica al gentiluomo Angelo Trevisan ed ai suoi discendenti ; da questi passò in seguito alle famiglie Cornaro e Contarini, da cui veniva mandato un loro rappresentante a governarla. Giace la grossa terra di san Donà, in riva al Piave, alquante miglia dalla foce, che ha questo fiume al porlo di Cortellazzo. San Polo : già castello situato tra il Montegano ed il Piave, era 1’ ultima contea di questa provincia, donata nel 1452 dalla repubblica in feudo nobile al celebre Cristoforo da Tolentino, benemerito generale delle armate veneziane. Estinta