anno 1749. 413 convenienze della terrena diplomazia. La repubblica allora scrisse lettere al papa stesso e ne fece porgitore il nunzio apostolico, che risiedeva in Venezia. Alle quali lettere rispose Benedetto XIV di proprio pugno questa, che qui trascrivo (1). BENEDICTVS PAPA XIV MLBCTIS FI11IS NOBILIBVS V1RIS SALVTF.M ET APOSTOLICA!! UENEDICTIONEM. « In questo luogo, in cui ci troviamo per prender un poco » d’aria, volendo però essere, a Dio piacendo, la vigilia di s. Pietro » in Roma, riceviamo lettere spedite da monsignor nostro nunzio ; » e non avendo qui pronto quanto sarebbe necessario per rispon-» dere con le dovute formalità, prendiamo il partito di scrivere a * dirittura, perchè sia più sollecita la risposta, prevalendo dell’ uso, » con cui ci siam regolati, e ci regoliamo scrivendo ai re, e mag- > giori potentati, che hanno mostrato maggior godimento di leggere • le nostre lettere confidenziali scritte loro a dircttura, che di leg- * ger quelle clic per nostra commissione si scrivono dalli ministri, » che n’ hanno l’incombenza. • Fatta questa premessa, e pensando a rispondere alla lettera » della quale ci hanno favorito, non possiamo, nè dobbiamo aste- • nerci di rendere loro distinte grazie delle benigne espressioni, » eli’ abbiamo lette in essa, non men verso la nostra persona, che » verso la s. Sede Apostolica, alla quale senza verun merito presic-» diamo; ed altresì per aver ratificato la benigna acccttazione, altre » volte indicataci, del vicarialo apostolico in genere, nella parte > della diocesi d' Aquileja, eh’ è sotto il dominio austriaco. Codesta » inclita repubblica può con tutta ragione vantarsi del suo fedele (i) I.i pubblicò per la primi volta 1’ eraditinimo archeologo dott. Kandler nel nam. 28 dell'anno V dell’ Itlria.