186 LIBRO XLH, CAPO XVI. stavano ¡»rosso alla spiaggia : il quale avvenimento funesto toglieva a lui ogni mezzo e d’imbarcarsi e di provedersi di viveri. Ma per buona sorte la burrasca durò poche ore soltanto, e i legni dispersi poterono avvicinarsi di bel nuovo alla spiaggia prima che il giorno declinasse. Rincorato perciò, dispose tutto in buon ordine, per imbarcarsi la notte seguente : ma appena si mosse, i turchi lo inseguirono, sicché ebbe d’uopo di tutta 1’ accortezza di valente generale per effettuare una marcia cotanto difficile, framezzo a tanti nemici, che non cessavano di molestarlo. Sul far del giorno si trovò circondato da loro : ed egli allora strinse tutte le sue genti in un corpo serrato, e fece fronte da tutte le parti, e con questa tattica si potè aprire un passaggio verso il mare, e senza perdere nulla de’ suoi attrezzi nè delle sue artiglierie, s’imbarcò felicemente, e passò a Cattaro. C A P 0 XVI. Congresso di Passarowitz. I plenipotenziarii adunque, come ho detto di sopra, si radunarono a concertare della pace. Fu scelto per questo congresso un borgo di mille case tra Passarowitz e Barn di là del fiume Morava : borgo di poca importanza nella Servia, conquistato dai tedeschi, ma desolato dalle scorrerie di guerra, e vuoto di abitatori. Fu concertato • che in quel terreno dovesse il tutto passare con quiete ed univer-» sale sicurezza; che le truppe imperiali vi potessero marciare o » unite o separate, previa la licenza dei plenipotenziarii, senza recare • danni; ma non fossero compresi nella neutralità i due fiumi Morava • e Danubio, ne’ quali ciascuno avesse la libertà di operare a seconda » del bisogno. » La vicinanza al villaggio di Passarowitz, anzi perciocché in esso presero alloggio i plenipotenziarii e i loro ministri, diede al congresso ed alla pace quivi conchiusa il nome di Passaro-vitz o Posarovvitz.