40 LIBRO XLI, CAPO X. 33. Hccanali Zucconi, di Venezia : nel 1698. 34. Redclti, da Rovigo : nel 1698. 33. Scrolla, o dalla ScrolTa, da Vicenza: nel 1698. 36. Pcliccioli, da Bergamo : nel 1699. 37. Manfrolti, da Bassano: nel 1699. 38. Cottoni, d’ Arta (1) : nel 1699. Si distinsero per le loro largizioni in questa circostanza il patriarca di Venezia Alvise Sagrcdo, ed il vescovo di Bergamo Daniele Giustinian, il primo dei quali offerì tre mila ducali, il secondo mille. Ma nessun altro prelato ne imitò l'esempio (2). CAPO X. Ricominciano le ostilitit. I turchi furono i primi ad aprire la campagna del nuovo anno 1683 collo scagliarsi a saccheggio sopra i cimariolti, dalla parte di Corfù, e sui popoli della Maina, in Morea. Di questi popoli ci dà notizia il Foscarini, come di cosa de’ giorni suoi, e dice: « Habilano » li Cimariotti alcune montagne asprissime dell’ Epiro, le quali sono • da una parte bagnale dall’ Adriatico : c la fortezza di quei siti gli • ha resi immuni dalla soggezione de i Turchi, fuorché da un nio-» derato tributo, per haver il commercio col paese Ottomano. Co’ Veli netiani professano un’ antica dipendenza per il traffico, eli’ escrci-» tano con l’isola di Corfù non molto distante, per 1’ assistenza in » ogni tempo ottenuta ne i loro bisogni, e perche sempre qualche » corpo di militia della loro nalione si sia trattenuta a gli stipendii » della Republica. » Presero i turchi a pretesto di quest’ aggressione antichi debiti dei cimarioti verso il loro governo, e con questo pretesto occuparono il villaggio di Nivizza. Gli abitanti del luogo, benché inferiori di numero, seppero rispingere valorosamente quegli (i) Citlà dell' Acarnauia, nell1 Epiro. (a) Foscarini, UisL vcn.^ lib. V, p-*g. 1G2.