anno 172ÌJ —1729. 575 colmo di gloria, fu innalzalo rapidamente ai più alti onori ; ma con maggiore rapidilà ne fu spogliato ; fu chioso in una prigione, processato di gravissimi delitti, ed in fine morì nell' indigenza a Marocco. Nel tempo stesso in Francia il duca di ltorbone, autore del trattato di Annovcr, cadde aneli' egli dal ministero, ed in sua vece vi fu promosso il vescovo di Frejus. Questi ebbe la sagacilà di ricomporre ben presto la corrispondenza amichevole tra la Francia e la Spagna. I veneziani seppero conservare una perfetta neutralità; la quale, per altro in mezzo alla pace, di cui godevano, li costringeva alle più energiche precauzioni, come se fossero tra lo strepito della guerra. Ed in questa difficile situazione ebbe a continuare alquanti anni. Nel 1728, l’imperatore Carlo VI si recò a Trieste per calcolare sul luogo i vantaggi, che da quel porto avrebbero potuto derivare alla compagnia commerciale da lui stabilita in Oslenda : ma nel medesimo tempo coltivava il progetto di piantarvi una marine-resca, che potesse paralizzare la sovranità dei veneziani sul mare, e porgere a lui il mezzo di dividerla con essi. II senato previde ben tosto le conseguenze di questo progetto, clic d’ altronde non poteva impedire. Mandò non pertanto a Trieste due ambasciatori straordinarii, Andrea Cornaro e Pietro Cappello a complimentare 1’ imperatore in nome della repubblica. Ella non di meno, perseverando nella sua neutralità, continuò a provvedere agli interessi de’ suoi stati, senza punto curarsi di ciò che nei loro fossero per conchiuderc gli altri. Gli storici Laugier e Darà, vorrebbero da questa sua non curanza far derivare piuttosto una positiva dimostrazione della decadenza della repubblica e della diminuzione della sua influenza negli affari delle altre corti. Ma poiché non aveva voluto ingerirsi né punto nè poco nella guerra per la successione alla corona di Spagna, ne seguiva naturalmente, ch'ella non avesse ad ingerirsi neppure negli altri maneggi e trattali e congressi, che furono come altrettante conseguenza di quella. Perciò neppure al congresso di