t>2 unno xu, cvpo xiv. precedente aveva rese tento vantaggiose agl’ interessi di lei ed ai suoi progressi contro i feroci ottomani. Non poteva il senato non inquietarsene ; e d’ altronde non poteva farne mostra senz’ accrescere i suoi pericoli. Checché ne fosse, pare che il re Luigi XIV ne ricevesse il primo sentore da Venezia ; benché con tutte quelle riserve di secrelezza, eh’ erano proprie della politica veneziana. Nè questo avviso veni vagli da lei per sentimento di amicizia, ma perchè la conchiusa alleanza contro di lui non fosse di nocumento anche a lei. Tuttavolta il re di Polonia, collegato sotto doppio aspetto coll’im-peralorc, perseverava nella sua alleanza colla repubblica contro i turchi, perché troppo gli stava a cuore il disegno di sostenere e dilatare le sue conquiste nella Moldavia. I polacchi d’ altronde, che vedevano sacrificati i proprii interessi alle ambiziose mire di lui, ne mormoravano gravemente, e lo costrinsero a portare le armi ad imprese più vantaggiose alla nazione. Fu stabilito perciò di bombardare kaminieck : ma dopo sci giorni, impegnati in quell’ impresa, i polacchi dovettero ritirarsi, perché in assistenza di quella piazza era giunta un’ armata di turchi c di tartari. Fin qui erano rimasti nell’ inazione i Russi, che pur facevano parte della lega contro gli ottomani : in quest’ anno per altro 1687 cominciarono a muoversi. Il principe Galic^in si portò nella Crimea alla testa di quattrocento mila uomini, per costringere i turchi ad una diversione da quella parte : ma la mancanza dei viveri, in un paese già devastalo dai tarlali, rese inutile quell’ esercito sì copioso. In Ungheria il duca di Lorena, dopo di avere distrutto sulle rive del Drava l’armala del visir Solimano, senz’ altri ostacoli giunse alla meta de’ suoi desiderii : gli ungheresi dovettero sottostare, e la loro corona fu posta in capo all arciduca Giuseppe.