anno 1718. 2U7 c la residenza del suo podestà era la grossa terra murata, che porta il nome appunto di Cittadella. Di essa pure parlò 1’ Alberti colle seguenti parole : « Ritornando poscia alla Brenta si vede a man destra » di essa sopra la contrada Limina, ove comincia esser intiera, Cit-» tadclla castello edificato da i padoani nell’ anno 1100, il qual ca-» stello essendo stato consignato a Pandolfo Malatesta da’ vcnetiani » nel 1504 in ricompensatione della rinonlia fatta a loro da lui di » Rimine ( del qual n’ era signore ) disperandosi di potersi difender » dai pontefici romani ( della quale giurisditionc era ) essendo morto » papa Alessandro sesto ( come scrive il Sabellico nel secondo libro » della undecima Encade, et anche io mi ricordo ) poi ne fu privalo » da delti signori, havendo lui ribellato, essendo stato rotto il loro » esercito da Lodovico duodecimo re di Francia. Egli è questo ca-» stello molto civile, nobile et pieno di popolo et di ricchezza. » É bagnato a ponente dal fiumicello detto Brentella : aveva nella sua podestaria tra i molli villaggi, che ne formavano il distretto, i due feudi di sant’ Anna Morosina e di sant’Anna ed Onora; quello della nobile famiglia veneziana Morosini, questo dei conti Cittadella di Padova. Pieve di Sacco, che oggidì corrottamente dicesi Piove di Sacco, e che ne’ bassi secoli nominavasi Corte di Sacco, era il capoluogo di un’altra podestaria della provincia padovana. Questo castello, sino dall’ anno 898 era stato donato in feudo dall’ imperatore Berengario ai vescovi di Padova, i quali perciò assunsero il titolo di Conti di Piove di Sacco. La repubblica, allorché divenne padrona del lerri-ritorio padovano, e perciò anche di Pieve di Sacco, vi mandò un podestà a tenerne in suo nome il governo. Campo San Piero, altro castello della provincia di Padova, stabilito dalla repubblica residenza di un podestà. Ebbe questo nome sino dall’ ottavo secolo, perchè n’ era padrona la famiglia Campo san Piero; dal dominio della quale famiglia passò di poi in potere di Uberiino da Carrara, e finalmente nel 1405 fu della repubblica di Venezia. vol. xi. 33