fco8 libro xj.it, capo ih. » nel clero medesimo, dato che il clero fosse stato si rotto a costumi » al modo eh’ ci narra. Poscia il Goldoni gli presta ajuto per intes-» sere i ragionari misti di pleonasmi scipiti allora usati, non avendo » fior d* intelletto per intendere, avere il Goldoni posto in ¡scena, » come il Gozzi descrisse nella sua gazzetta, i difetti del vulgo. Ed » a proposito del Gozzi non si è pensato, 1' autore sapiente, di cavar » da esso il racconto di quel goffo padre di famiglia, il quale, ri-» cercato dal figlio che fosser le stelle, rispondeva esser ardenti » candellc di cera ; e ciò per derivarne, come vedesi nella conclu-» sione dell’ opera f pag- 245 ) , nuova cagione della caduta della » repubblica ? » Al qual proposito osservo, aversi fatto egli apposito studio di » cavare dalle opere di contemporanci tutto che valesse, anche nei » più minuti particolari, a deprimere questa povera patria, non » curando per nulla le molte e più nobili cose, che avrebbe potuto » trarne in di lei lode, come fra gli altri dal Gozzi medesimo e dal » Goldoni che va spogliando. Ufficio questo proprio degli spazzini, > i quali fan tesoro delle immondizie soltanto, secondo comporta il • loro vile mestiere. » L’autore però si mostra di natura peggiore che non siano » questi sciaurati spazzini ; dappoiché non solamente raccolge ed » incetta le scorie c le brutture, ma rende, ciò che gli spazzini non » fanno, le cose ottime, malvagie: simile alle immonde arpie, le » quali lutto che toccavano rendeauo infetto e corrompevano infau-» stamcntc.—E die ciò sia verità, aprite amico dolcissimo quel » volume, e a pagine 37 e seguenti, locché parla del pubblico in-» segnamcnlo, leggete il brano clic segue: Veramente con lettori » lautamente stipendiati, non mancavano pubbliche scuole ; e ve ne » avean pure non poche »istituite nei varii sestieri o contrade della » città in cui la cura principale dei maestri era d’insegnare la dot- • trina cristiana, il leggere, lo scrivere e I’ aritmetica ; ed altre per » chi, iniziar volendosi nel sacerdozio, la naturale abietta origine e » la povertà della fortuna reso avessero incapace a sostenere i più