i5o sta è natura; questo, per giovarci del paragone d’ un’ arte, nella quale siamo indietro un po’ meno, questo è veramente candore e ingenuità virgiliana. L’ opera è di commissione del prof. Asioli. A questa maggior opera se ne aggiungono altre tre di minore rilievo quanto ad importanza e invenzione, ma di eguale virtù quanto a pennello. Sono tre ritratti in mezzo busto, nei quali al pregio d’ una perfetta somiglianza s’ u-nisce pur quello di somma verità nell’ imitazione degli accessorii. Il panno, il velluto, la seta non parrebbero più veri a toccarli. III. Seguita la pubblica mostra dell’ I. R. Accademia. — Sale nuove. All’estro, alla fantasia povero non dee dirsi veramente alcun soggetto. Un ingegno elevato trova il nuovo ed il grande colà dove gl’ingegni mediocri altro non ¡scorgono clie le comuni relazioni e topiche idee. Il veneziano Cosroe Dusi provò con la sua tela la verità di questa sentenza antica quanto 1’ umano pensiero. Ei doveva figurare in una tavola la vestizione di santa Gel-trude, e questo semplice fatto bastò a destar in