DEGLI ULTIMI CI>QI \>t’a>M 475 » pure andassero commettendo più turpi azioni : crassa la ignoranza » loro, testificava quella eziandio la trascuranza o la insufficienza » dei dieci maestri destinati ad apprender ivi il leggere e lo scrivere. » Nientedimeno, e giunto il momento in che li garzoni dovevano » dar saggio della capacità loro, e specialmente dell’ attitudine ncl-» 1’ arte respettiva, la fratellanza e il parentado che strigncvanli » agli esaminatori, e più di tutto il solletico in questi di ricevere da » ciascheduno esaminando la sportula di lire trcntaquallro, faceano » riuscire sempre felice l’esperimento, laonde c per questo, c pcr-» che il figliuolo di diritto andava a succeder nel posto al padre, » ereditaria necessariamente esser doveva la ignoranza nell’ arscna-» le, e con essa ereditarli del pari tutti gli altri difetti derivanti » dalla mancanza di adattato statuto. Per le quali cose la inobbe-» dienza, la licenza, la inerzia e la dislealtà erano generali. A cen-» tinaia vedevansi gli operai nelle officine, ma colle mani a cintola, » perciocché privi propriamente degli utensili ad agir nccessarii ; » accorrcvan altri all’ arsenale nei soli giorni d’invernale fortuna • affin di ripararvisi, come nelle Case d’industria or soglion fare » i mariuoli e i paltoni ; spesse combibbic, più frequenti conversari • interrompean le ore del lavoro, a sole cinque fissate nel verno, ad > otto solo la state; ritagliavansi pure de’buoni brani a quelle poche • ore per ¡scaldarsi nella rigida stagione ad alta fiamma, con peri-» colo sommo d’incendio, in ogni canto sempre bennodrita earden- • tissima; altri se ne ritagliavano per occuparsi in lavorietti di ba-» gattello e di balocchi da vendersi indi a proprio vantaggio ed ese-» guiti per ciò con defraudazione di tempo e di materia allo Stato. » Omettendo di parlare delle piante dei pubblici boschi, le quali, » destinate alle navali costruzioni, senza intermissione eran soggette i a contraffazioni, a criminosi acquisti e patentemente passate in » commercio nei privali cantieri di Venezia, di Chioggia e di Pcle- • strina, più spavcntcvolmcntc si danneggiava lo Stato annualmente » rubandogli tanto legname quanto avanzato avrebbe dalla fabbri-» cazionc di dicci o dodici navi di linea, ladrerie tutte che i quattro