AMO 1718. 287 Territorio delle vicarie. Tulio il resto della provincia di Crema era diviso in vicarie, per verità di poca importanza, i cui rettori, col titolo appunto di vicarii, venivano eletti dal consiglio di Crema. IX. Provincia di Bellino. In due territori era divisa tutla la provincia genericamente ; del piano P uno, e dei capitanati P altro : il primo limitavasi alla città di Belluno ed ai suoi dintorni ; P altro cstendevasi e suddividevasi in cinque capitanali, ossia residenze di altrettanti capitani. Di quella c di questi darò brevi notizie. Belluno. Dell’ origine di questa città molte cose furono dette, ma nulla di certo fu per anco dimostrato. Io, per non perdermi in vane congliietture ed ascendere persino ai tempi poetici, dirò, essere meno inverisimile P opinione di chi la disse piantata od almeno ristorata dagli etruschi. Certo è che in tempi meno remoti fu soggetta ai romani; anzi nei tempi di Cajo Flaminio console, ottenne le prerogative e gli onori di municipio, il priv ilegio di usare il jus latinum, e la libertà di leggersi per mezzo delle proprie magistrature. Si mantenne così sino al tempo delle irruzioni dei barbari, ed andò soggetta d’ allora in poi o tulle successivamente le vicende, di cui furono teatro le altre città italiane sotto gli unni, gli eruli, i goli, i greci, i longobardi, i galli e i tedeschi. Fu per qualche tempo repubblica; fu governala dai suoi vescovi, che ne godevano il titolo di conti. Fu lacerata dalle funeste fazioni de’ghibellini e de’ guelfi: cadde per qualche tempo sotto la tirannia degli Ezzelini, a cui la tolsero gli Scaligeri : poi ne fu padrone, circa il 1556, Carlo re di Boemia; nel 1587, se ne impossessarono i Carraresi, e poscia gli arciduchi d’Austria, ed in fine i Visconti di Milano, nel 1392. Ma dopo tante sciagure, i bellunesi deliberarono di cercare assistenza e conforto nella repubblica di Venezia, a cui spontaneamente si diedero, a’ 19 maggio 1404. Appena entrata questa città colla sua provincia a formar parte dei domimi veneziani, il senato le deputò un podestà e