anno 1684. 29 la ciltà di Vienna : l’imperatore Leopoldo, costretto a fuggire dalla sua capitale, appoggiava l’ultima sua speranza nella lega poco dianzi ? conchiusa con Giovanni Sobieski, re di Polonia. E di fatto a questo valoroso guerriero andò debitrice della sua liberazione la città capitale dell’ impero, la quale, assediata dai turchi, era già per soccombere. Cara Mustafà, sforzato nelle sue trincee, fuggì a Buda, abbandonando negli accampamenti armi e bagagli. In fine, due vittorie consecutive terminarono di sterminare il suo poderosissimo esercito; e gl’imperiali finirono quella campagna col farsi padroni diStrigonia. CAPO VII. 31ortc del doge. 1 veneziani intimano la guerra ai turchi. In questo medesimo anno 1685, secondo il calcolo veneto ; ma nel 1684, secondo il computo comune; a’ 15 di gennaro, finì la sua vita il doge Alvise Contarini. Gli fu ben tosto sostituito, addì 26 dello stesso mese, Marc’Antonio Giustiniani. La prosperità degli avvenimenti delle armi imperiali collegate .colle polacche, mosse i veneziani ad approfittare della circostanza per vendicarsi di tanti danni recati loro dai turchi nell’ ultima guerra di Candia, ed a progettare un’ alleanza con entrambi quei sovrani contro il comune nemico ottomano. 11 papa Innocenzo XI desiderava ansiosamente questa lega, cd anche ne aveva fatto fare al senato per mezzo del suo nunzio pressanti uffizi. Lunghi furono i maneggi su questo argomento, lunghe le discussioni in senato. Michele Foscarini con eloquente arringa ingegnavasi a dissuadere la guerra ; Pietro Valier opponeva efficaci ragioni a persuaderla. Vinsero gli argomenti portali dal Valier, e fu quindi deliberalo di entrare in lega con le due potenze, che già combattevano contro i turchi. A trattare i patti di questa lega fu conferita pienezza di potestà agli ambasciatori della repubblica in Vienna ed in Varsavia. La deliberazione fu accolta con istraordinaria esultanza dall’ imperatore e dal re di Polonia. Se