anno 1699. 121 quiete delti poveri sudditi ne s’intenderà alterata la pace conclusa con V Eccelso imperio. IX.0 Il territorio, e li distretti della signoria di Ragusa saranno continuati con i territorii e distretti dell’ Eccelso imperio, levandosi ogni ostacolo che impedisce la continuatione e la comunicalione delle terre della detta signoria con le Ierre del medesimo imperio. X.° Nella vicinanza di Cattaro, Castelnuovo, e Lisano, assenti attualmente nel possesso c dominio della república di Venetia, restino nel pacifico possesso e dominio della medesima república, con le loro terre. E 1’ ¡stesso s’intenda per qualunque altra fortezza in quella parte esistente, attualmente nel possesso della medesima ; e li commissarii che saranno destinati, dall’ una c 1’ altra parte, siano di esperimentata probità, affinchè, senza alcuna propria passione, giudichino realmente questo importante affare ; e anco in quelle parte separino li territorii, e li distinguano con evidenti segni, si che si levi 1’ occasione d’ogni torbidezza, ma da quella parte ancora si avverti-sca, che non s’ interrompa la continuazione delle terre di Ragusa con quelle dell’ imperio. XI.° Dovendosi cominciare la designatone del confine d’ ambe le parti in Dalniatia, c nella parte di Cattaro, al primo tempo che sarà commodo ; li commissarii deputati a quest’ opera, corrispondendo con previi avvisi, faranno la loro congiontione in luoco conveniente, con committiva di gente militare ben si, ma pacifica e quieta d’ egual numero ; e con 1’ ajuto di Dio commincieranno la loro funzione dal giorno dell’ Equinotio cioè di Marzo dell’ anno corrente, ed adopreranno ogni diligenza nella distintione dell’ uno c dell’ altro confine delle suddette parti ; affinché con prestezza finiscano nel termine di due mesi o più presto se si può fare. XII." Quanto più è desiderata la fermezza dell’ amicitia, e la quiete delli sudditi d’ambe le parti, tanto più devono esser abominati quelli che portati dal reprobo loro genio, o costume, anco nel tempo di pace, con ladronezzi e altri hostili escrcitii, intorbidano la tranquillità del confine ; perciò né dall’ una nè dall altra parte, si darà vol. xi. 16