544 LIBRO XLIII, CAPO IV. Scbcnico, nel continente della Dalmazia, era una città di qualche considerazione anche nei tempi antichi; c la dicevano i latini Sibcni-cnm c Sebenicum; piantata sul pendìo di sassosa montagna ed allungata sino al mare, sulla foce del fiume Karka. Erano rinomale le sue fortificazioni ed il suo castello di san Nicolò a difesa del porlo, come anche gli altri due castelli del Barone e di san Giovanni, a difesa della città dalla parte di terra: rizzali tulli e tre sopra eminenze, per dominare facilmente su tutla la città. Scbcnico, sino dal 997, crasi falla suddita della repubblica di Venezia; poi era passata sotto ire di Ungheria; nel 1327 era ritornala all’obbedienza dei veneziani, c pochi anni dopo 1’ avevano riacquistata gli ungheresi : alla fine, nel 1420 si diede stabilmente a Venezia. Fu da quest’epoca, che incominciò ad essere governata da un nobile veneziano, col titolo di conte, a cui nel 1526 fu aggiunto 1’ uffizio cd il titolo di capitano; ed inoltre vi si mandava altresì un gentiluomo all’amministrazione della pubblica cassa, c questo aveva il doppio titolo di camcrlingo e di castellano ; ed un terzo ne fu aggiunto nel 1557 per la custodia del castello del porlo, c perciò nominavasi castellano di san Nicolò. Tuttavolta la citlà aveva il suo consiglio formato di soli nobili, il quale aveva il diritto di eleggere le subalterne magistrature: tra queste n’era la primaria quella dei tre giudici, che formavano la guardia del conte, e che con lui giudicavano le cause civili e criminali. I luoghi principali del distretto, dipendente da questa città, erano le piccole isole di Zuri, od Azuri, di Pervi-chio, di Crapano, di Morlcr, di ZIarin, ed altre, nelle quali sorgevano antichi castelli. Nella terraferma poi è da nolarsi la piccola sì ma antica citlà di Scardona. Tra», della dai Ialini Tragurmm, era antica citlà della Dalmazia marittima, forte benché piccola, situala su di uno scoglio isolalo, entro di un seno di mare formalo dal continente c dall’ isola ili Bua. Un magnifico ponte di marmo di quindici arcale la univa alla terraferma : questo nel 1640 fu demolito d’ ordine del senato, per tutelare la sicurezza della città contro le scorrerie dei turchi : ed in