anno 1796. 113 attaccale e ben affette alla repubblica. L' armamento delle lagune, intrapreso già sino dai primi di giugno, si poteva aumentare quasi insensibilmente, sotto il pretesto, con che lo si era incomincialo, e cosi i Savj del Collegio, e dietro di loro il senato, avrebbero emendato l’erroneo loro divisamenlo. La repubblica neutra ed armata si sarebbe tosto conciliato il rispetto delle due potenze belligeranti, perchè il timore, che il senato avesse potuto determinarsi all’ uno o all’ altro partito, con fatale discapito del contrario, e le avrebbe contenute entrambe nella dovuta moderazione e i veneziani non si sarebbero trovati nell’ umiliante necessità di avere a chieder per grazia ciò che per giustizia era loro dovuto. Restava il quarto partito, funesto e micidiale alla patria, di continuare cioè nella neutralità disarmata, di cui la repubblica sperimentava già da più mesi le dannosissime conseguenze ; e i Savj stessi le mille volte avevanle conosciute. Perciò il destino di Venezia fu deciso dalla maggioranza dei Savj, che ne vollero continuato il fatale sistema ; cosicché si può dire decretata con la deliberazione, a cui ora i savj indussero il senato, la distruzione e la rovina della Repubblica, di cui avevano presentato il più chiaro ed evidente presagio le due Memorie di Verninac e di Lallement ed il dispaccio di Madrid. Anzi questa volta, contro 1’ uso, i Savj; perciocché al senato mancavano tutti i lumi, che avrebbe dovuto avere dalle Comuiìicale e dai dispacci occultatigli, e quindi non era in grado di rispondere determinatamente su di ogni punto ; si arrogarono 1 autorità di modellare tra loro la risposta al ministro francese, per poi proporla, senza discussione e senza esame, all’approvazione del senato. Ed cccone il tenore decisivo dell’ esistenza della Repubblica di Venezia. « 1796. 8 Ottobre. In Pregadi. » Che per un INodaro estraordinario della nostra ducale can-» celleria sia mandato a leggere e lasciar in copia al ministro di » Francia quanto segue. VOL. XIII. 15