102 LIBRO XXIV, CAPO XXXVIll. arrivo in Venezia, li raccolse in sua casa il nobile uomo Giovanni Avanzo, e si dispose all’ impresa di fondare per essi un opportuno chiostro, ove potessero dimorare stabilmente eglino e i loro successori. Acquistatone adunque il fondo, ottennero quei religiosi dal vicario del vescovo di Castello, il dì 16 giugno dell’ anno stesso, la facoltà di erigere un oratorio, che fu ridotto al suo compimento nel dì 26 del successivo novembre. II vescovo Albertini, che allora trovavasi assente, approvò al suo ritorno la concessione loro fatta dal suo vicario, ed anzi acconsentì inoltre, che vi si rizzassero una chiesa e vi si formassero un cimiterio. Ne pose la prima pietra, per delegazione di lui, un vescovo Nicolò dell'ordine degli eremiti agostiniani, il dì 24 maggio 1517, e ne benedisse il cimiterio nel di seguente. La chiesa, ridotta a deperimento per la vecchiezza, fu rifabbricala e consecrata solennemente il dì 7 novembre 1191. In essa trovavasi la sepoltura del fondatore Giovanni Avanzo, contrassegnala dall’ iscrizione (1) : * S . . DÑI . . IOÍ1IS . . AVANTII . . FVNDATORIS . . ISTI VS . . LOCI .... ORATE . . P. . EO . . A. D. MCCCXXVI * QN. LAPIS I1IC TEGIT LOCVM HVNC FVNDAVIT ET EGIT 0 ECCLES1AS FECIT MONASTERI A MVLTA REFECIT MVDV VT EXIV1T HABITVM SERVOR. ADÌVIT Posteriore di poco al convento dei servi fu 1’ origine del convento dei francescani di san Nicoletto de frari, ovvero della Lattuga, della cui fondazione ci dà la storia le seguenti notizie. Languiva oppresso da gravissima infermità Nicolò Lion, procuratore di san Marco, uomo distinto ed onoralo assai nella repubblica ; e nelle sofferenze del suo morbo lo prese ardente desiderio di mangiare lattughe. Se ne fece ricerca da per tutto, in ogni angolo della (i) Vedasi al proposito di questo Giovanni Avanzo ciò che ne scrisse il diligente ed erudito illustratóre delle patrie iscrizioni, cav. Cicogna, nel yol, I, pag.