ANNO 1482. 461 della dignità, pochi giorni dopo di averla accettata, se ne sottrasse. Più tardi, circa l’anno 1416, diventò vescovo di Treviso. Nell’ anno 1400, Pietro IV Cocco, dopo la rinunzia di lui, gli fu sostituito. Errarono, sul proposilo di questo prelato, 1' Ughelli dicendone il cognome C/iancIte, e 1' Orsoni, esprimendolo Canche ; mentre hassi notizia dai pubblici registri, die suo padre, procuratore di san Marco nell’anno 1540, nominavasi Niger Covro. Dell’inveslitura conferitagli dal doge Michele Steno, il di 17 luglio 1401, si ha notizia dui libri della cancelleria ducale. Dei due supposti patriarchi Pietro Filargo e Corrado Carrac-ciolo, introdotti da alcuni in questa serie non trovasi indizio veruno nè nei sacri dittici della chiesa di Grado, nè in veruno dei registri della cancelleria ducale; ove avrebbero dovuto essere notati, come lo furono tutti gli altri, quando ne fosse stata esaminata e posta a scrutinio la nomina. Perciò devono esservi esclusi, ed al patriarca Pietro Cocco dev’ essere immediatamente surrogalo, nell’anno 1406, Giovanni VII Zambolto, ch’era mantovano di patria, e non già muranese, come scrisse r Ughelli, ed era stato priore dei Crociferi in Venezia sino dall’ aeno 1586: lo che palesemente apparisce dai documenti (1). 1407, Francesco III Landò ne fu il successore: assistè al concilio di Pisa. Un anno dopo ottenne il patriarcato di Costantinopoli, e poscia diventò cardinale di vari titoli successivamente. Morì in Roma nel 1417. 1408, fra Giovanni Vili, e non già Leonardo, Delfino; mantovano di patria, e non veneziano ; frale (i) Ved. nella Stor. della chiesa di Venezia, pag. 1B7 del voi. I.