* anno 1477. 367 raccolte numerose milizie presso a Bistrizza nella Bossina, ne raccomandò l’impresa al pascià della Bossina, Arabeco, o, come altri lo nominano, Marabego, ovvero Morbec. Costui s’inoltrò nella Croazia e giunse a Castel nuovo, eh’ era un forte castello di frontiera, appartenente alla repubblica di Venezia; poi passò a Duino e di là a Monfalcone, ove sforzò il veneto presidio, che ne guardava il passo, e ne superò le asprezze ; finalmente, valicato il Lisonzo, entrò nelle pianure del Friuli, attaccò le truppe veneziane unite presso a Gradisca, le sbaragliò, ne fece orrida strage. I pochi, che vi fuggirono, cercaronsi asilo nelle piazze vicine : ed il pascià, rimasto padrone della campagna, pose ogni luogo a ferro ed a fuoco. Giovanni Mocenigo, luogotenente della provincia, assistito da un provveditore, che il senato gli mandò, fece ogni sforzo per opporsi a tanta mina: ma indarno. Le feroci torme dei musulmani si accostarono ad Udine, ove s’era ricoverata la moltitudine, e vi giunsero alla distanza di tre miglia ; e, se dall’ improvviso terrore non fossero state colte, d’ essere sorprese alle spalle, il destino di quella provincia sarebbe stato deciso. Il Senato, presago appena del pericolo* aveva fatto innalzare sul Lisonzo le tre fortezze di Mainizza, di Fogliano e di Gradisca, e di qua del fiume aveva fatto costruire una trinciera od argine per la lunghezza di quattordici in venti miglia, dai mc-nli sino alla marina; ovvero, come dice lo storico Jacopo Diedo, dai ponte di Gorizia sino alle paludi di Aquileja. Alla difesa di questa linea aveva destinato un corpo di tre mila cavalli e due grossi corpi di fanteria : ma tutte queste previdenze furono rese inutili dall’ intempestivo ardimento dei soldati, i quali, invece di attendere alla custodia dei posti loro assegnati, vollero correre ad assaltare i tar-chi e ne rimasero vittime in una imboscata, che questi avevano loro teso. Seppesi, che un distaccamento di mille cavalli dei turchi crasi appostato a Spilimbergo a custodire il bottino, che l’esercito vi aveva raccolto : perciò i provveditori marciarono frettolosamente a