*130 LIBRO XL, CAPO Lll. I moviinenli navali dei veneziani in quest’ anno si ridussero al dare la caccia alle navi di Barbaria, a cui recarono gravi danni e di alcune anche s’impadronirono : in compenso dei vantaggi ottenuti sopra di quelle, il senato innalzò Lazzaro Mocenigo alla dignità di procuratore di san Marco. Animato da questo attestato di stima il comandante generale, incalzò con più vigore, ovunque sapeva che ve ne fossero, i turchi. Perciò sforzò l’ingresso nel porlo di Sua-zich, ove stavano mollissime saiche armate ; s’ impadronì delle batterie, che ne formavano la difesa, ne inchiodò i cannoni, pose in fuga la guarnigione e gli abitanti del luogo; saccheggiò la città e le sai-che, vi appiccò il fuoco e partì. Diresse allora le sue prore verso i Dardanelli, perciocché aveva avuto notizia, che il visir Mehemet Kiupergì erasi spinto a quella volta con un’ armala di cinquanta mila uomini : vi raccolse anch’egli tulle le sue forze, ed ivi tenuto consiglio di guerra, deliberò di dare l’assalto in quella notte stessa ai due castelli e alla flotta ; poi d’inoltrarsi sino a Costantinopoli, ove assente il visir e sparsovi lo spavento avrebbe potuto con tanta temerità preparare 1’ occasioni a grandi avvenimenti. Ma in quella notte non fu possibile eseguire il progetto, perché alcune delle sue galere, mancanti di acqua, dovettero allontanarsi dalla flotta, nè vi ritornarono clic dopo il 16 di luglio. I turchi, approfittando di questo scapito, che avevano i veneziani, furono i primi ad attaccarli : e lo fecero con una rabbia da disperati. Ma non perciò fecero cangiare di aspetto la rappresentazione solila degli altri anni. Con un valore indicibile si difesero i veneziani dai loro colpi. Il combattimento però fu assai più spaventoso degli anni addietro, perché un impetuoso vento, che gonfiò il mare ad orrenda burrasca, sconvolgeva aggruppate assieme le navi d’ ambe le parli, impediva loro di regolare opportunamente le mosse, e rendeva più faticoso e più periglioso il combattere. E sebbene la notte fosse inoltrata di molto, tuttavia il Mocenigo dava i segnali ai suoi per incalzare a tutto potere il nemico. La maggior parte delle galere turche si ritirarono per lo spavento verso le coste dell»