168 prima disavventura se ne trasse dietro una seconda (di rado esse vengono sole) ; il poco effetto del suo canto si rifletté pure su quello della Viale, con cui ha quasi divisa la parte; le due donno poco s’univano, e la Viale alquanto ne scomparve, benché sia stata forse la sola che nella rappresentazione meritasse d’ essere applaudita. Lo Scalese e il Baiestracci non si tennero a troppo grande distanza dalle due donne, e camminarono pressoché ne’ medesimi passi; se non che, a scusa dello Scalese, dee dirsi eli’ ei non vagheggiò già la sua parte, e la sostenne solo per compiacere al maestro. Tanto valeva il non far torto al povero Novelli, che ci pareva molto più acconcio a quel personaggio. Ma se il maestro non ebbe a lodarsi gran fatto dei primi cantanti, ben molto giovarono il suo bel lavoro i cori, il benemerito loro direttore, il Carcano, e l’orchestra, nella quale, come dicemmo, si distinse sugli altri il Mirco nel preludio all’ aria, non già del basso come prima scrivemmo per error di memoria, ma sì del tenore. Anche il sig. Gallo volle ben meritar del pubblico e del maestro, decorando nobilmente lo spettacolo con ricchissime