9 ciò a selciarsi la Piazza; il Doge Dandolo spingeva indietro per più passi la-laguna, e piantava il molo della Piazzetta, ornava di colonne e di marmo il ponte della Paglia, ogni aspetto di Brolo nella Piazza era sparito, e ben potè il Petrarca a’ suoi tempi chiamarla unica al mondo. E ai tempi appunto del Petrarca, sotto al troppo famoso Faliero, la Piazzetta s’ adornò di quel superbo Palazzo Ducale, che con araba architettura immaginò ed in parte condusse l’infelice Calendario, troppo ahi ! fortunato se fosse stato contento d’attender solo alle seste e al compasso, e non avesse posto mano nei secreti di Stato. Quel maraviglioso edifizio, che splende quasi una gemma entro trasparente castone, e si direbbe reggersi in aria, fu poi compiuto sotto al Doge infelice, cui fu agonia la campana del suo successore. Quasi nel medesimo tempo, 1365, i Procuratori di S. Marco, che abitavano allora in Rialto, avendo in Piazza comperate le case, che appartenevano al pievan di S. Basso, e son nominate più sopra, edificarono, per propria dimora, quel vasto palazzo in tre ordini con pilastri e colonne, opera di Bartolommeo Buono, che da loro ebbe il nome di Procuratie, e furono dette poi vecchie