12'J applausi furono per lui, ed ei n’ebbe moltissimi, cosi in questo duetto, che nel finale della seconda parte, e nell’ aria ultima, bellissima si pel canto e pel pensier del maestro, che per 1’ arte e 1’ esecuzion dell’ attore, che varia con grande perizia lo stesso motivo cantato prima nel bollore dell’ ira forte ed ardente, e poi debole e fioco quando sente venirsi meno la vita. E qui ha un soave preludio ed accompagnamento di violoncello, toccato veramente con gran passione dal Tonassi. Oltr’ a’ quai luoghi furono trovati pur beili pel pensiero anche due cori; e questo è quanto è piaciuto nell’ o-pera. Se non che, per la mancanza del tialva-dori, si sono ommessi altri pezzi ; onde per ora non si può fare una compiuta ragion della musica. Il libretto è del medesimo autore del Belisario e sonvi buoni versi; quantunque l’azione pecchi un po’ forse nella condotta e nel soggetto, eh’ è troppo truce. E però, quando i poeti drammatici vorranno ricredersi del loro funesto inganno di far la poesia melodrammatica ministra anzi di dolorose che di liete impressioni ? Il ballo il conte Pini del compositore Sa-toiengo è una delle più care composizioni che 9