176 che fa sulla scena vaghissima comparsa con quel suo amoroso personcine, e il Diani, se moderasse però alcun poco que’ suoi modi disperati e terribili, nel quarto e quint’ atto. Ed ecco 1’ articolo, senz’ estro, senza ispirazione, come si sia, fatto. Almeno ho cercato di non tradir il vero, il che non è sempre la più facile o comune ispirazione. XIII. Teatro Gallo in s. Benedetto. — Ida della Torre, musica del maestro Nini (*). Guido dalla Torre, podestà di Milano e capo di parte guelfa, per avanzare il suo potere e la sua famiglia, vuole stringere parentado con Galeazzo Visconti, dandogli Ida sua figliuola per moglie, a patto c h’ egli s’ unisca alla sua parte co’ suoi, quantunque già fautore de’ Ghibellini, e molto innanzi nelle grazie di Arrigo imperatore, re de’ Romani, chiamato appunto, come accenna il Corio nel secondo delle sue storie, da’ nemici de’ Tor- (*) Gazzetta del 18 novembre 1837.