ANNO 1206. 173 Partorir la salute a lui dovea ; Tal che Vergine a/fatto ognun V ammiri, Quale apporre nel parto, ancor fra l" armi. Un' altra volta nello stesso secolo, l’anno 679, sperimentarono i greci 1’ effetto della proiezione della Vergine, quando i saraceni, condoni da Moavia, settimo califfo dopo Maometto (1), vennero per assalire Costantinopoli. Se non che, giunti colà, una furiosa burrasca sommerse tutta la loro flotta ; e 1’ armala di terra, giunta a Ci-bira, città della Frigia, fu fatta a pezzi dall’ esercito imperiale. Anche in memoria di questa prodigiosa vittoria cantano i greci il suindicato inno Acatisto. All’ immagine di Maria ascrivono gli storici greci altresì la vittoria ottenuta contro i saraceni nel 718 : anzi il papa Gregorio II, parlandone in una sua lettera, la nomina pivpugnatrice e signora ; salvatrice d’Israele ; nuova Giuditta : e queste intitolazioni concordano similmente colla nostra di Nicopeja. Nè qui mi fermerò a ricordare una pia tradizione, circa questa medesima immagine Nicopeia, eh’essa, cioè, nell’anno 876, gettata nel fuoco dagl’ iconoclasti, ne uscisse illesa ed intatta : ma checché s’ abbia a dire di questa tradizione, certo è, che in mezzo al furore di quegli eretici, essa non fu toccala uè guasta ; non al-trimente che T Odigetria e quella che si custodiva nel palazzo delle Blancheme. Dirò bensì, che nel 971 fu portata trionfalmente in giro per Costantinopoli, in occasione della vittoria ottenuta dall’ imperatore Zimisce; e nel 989, fu aiutatrice alla vittoria dell’imperatore Basilio, il quale nel fervor della mischia « opponeva a difesa • il proprio valore e slava immobile colla spada alla mano, strin-» gendo coll’ altro braccio 1’ immagine della Madre del divin Ver-» bo, e facendosi di lei schermo fortissimo contro l’impeto furi- • bondo del nemico (2). • E questa immagine stessa fu portata al (i) Ved. il Chronic. Orient., an. 6i5. sua storia, portato dal Du-Cange nelle sue (a) Midi. Psello, in un frammenio della aggiunte alla Costantinopoli Cristiana.