235 ritìi ! e lo spettatore tremava nella tranquilla sua sedia. Un altro momento di perfetta imitazione fu quando, riconosciuto il supposto rivale. e riacquistata l’intera luce del sentimento, si getta nelle braccia di quello con tal atto semplice, ma in pari tempo tenero e significativo, che nessun occhio non rimase più a-sciutto. Il giovane Rea!, 1’ etoimli della Valerio, sosteneva nella Malvine la parte di quel finto e coperto de Bnrentin, eli’ era aìix petits soins con tutto il mondo : piccola parte che non ha in sè di bello altro ebe una scena, quella in cui il personaggio, da quell’ aria d’umiltà é soggezione con cui stava dinanzi alle persone, s.i leva in secreto all’ autorità di marito, ch’ei rappresentò con tutta quella petulante disinvoltura e superiorità di volere ch’èsì naturale negli animi di quella tempra. In generale, come notammo nel primo articolo, v’ha una tale unione, tale concordanza in tutti gli attori, che i primi trovano degno riscontro negli ultimi. Per esempio, nella Une passion potevasi veder nulla di più grazioso di quel bighellone, per parlar con le parole del mio amico B. del Modi grafo, quel bighellone di Raphael, che figurava la parte