15 Ei misurava, coni’ è suo ordinario costume, a larghi e lenti passi il selciato, ad ora ad ora arrestandosi o a raccoglier con l’avido orecchio la soave melodia di qualche canto lontano, o a contemplar gli effetti della malinconica luce sulle colonne e i bassorilievi della chiesa, o sullo specchio distante delle onde del gran canale, e faceva forse in quella , tesoro d’ •affettuosi e caldi pensieri con cui versar tutta l’anima in qualche amorosa novella ; quand’ ecco un suono indistinto e lontano gli ferisce l’orecchio; ascolta .... è il lamento, il vagito d’un tenero infante che a lui s’accosta quanto più inoltra verso il ponte delle Ostriche, finché giunto sulla piazza di quello, orrendo a dirsi ! conobbe che la misera voce usciva da un’ abbandonata barchetta ivi sotto legata. L’anima ardente del giovane avvocato, del difensor per ufficio della vedova e del pupillo, a quel suono si riscuote, s’ accende ; una tempesta di angosciosi pensieri in quel cuor si solleva: come un lampo gli si schiera dinanzi la lugubre istoria probabile di quella sciagurata creatura , vittima innocente dell’altrui colpa o vergogna. Ma non senza divino consiglio egli era ivi passato ; forse in cielo era scritto eh’ ei doveva