ANNO 1104. 425 » troiano. E appunto condotticre o scorta significa 1’ orientale pa-» rola Hannoter, da cui il citato Gallicciolli vuole presumibilmente » derivalo il nome del supposto Antenore. » Ed esaminando di poi, ove fosse questo interessante castello, sul quale nessun indizio ci danno le nostre cronache, ci espone il diligente architetto il risullamento delle erudite sue indagini, e parla così (1) : « Noi però, tratti dall’ amore delle patrie cose, abbiamo » tentalo di farne ricerca. A ciò fummo vieppiù incoraggiali dalla » ricordanza di notabili avanzi di antico edilizio sorgenti in mezzo » ad ortaglia di una casa spettante al veneto reggimento dell’ arse- * naie, presso alla chiesa di san Biagio, verso l’imboccatura del rivo » denominato della Tana; ed alle prime sospettavamo che quello » essere potesse. Più ancora alle indagini ci stimolavano gli spe-» dosi racconti che su quei medesimi avanzi il volgo andava ripe-» tendo. Ivi scorgevansi grossissime ed alte muraglie con marmo* » rei contrafforti e negli ultimi secoli decorali con pinne o merla- * ture, come stale fossero base a vetusto torrione. Erano quei ru-» deri riguardati con particolare reverenza, e la pubblica autorità, » che la loro custodia commessa aveva alle gelose cure del consi-» glio dei dieci, contribuiva innocentemente a far tenere esatte le » popolari tradizioni. Oneste poi negli ultimi anni crebbero in vi-» gore; quando cioè nel 1798. fatte scomparire quelle rovine, vi » si è sostituita una iscrizione curiosa, che le ricorda siccome » avanzi del vetustissimo Faro: rETrSTATE PHARl Uh'DEH A QFAE HIC AVHFC • SIPERERANT ABLATA anno uneexerm . * Ora però l’equivoco è tolto, l’inesattezza delle popolari tradizioni » è riconosciuta, cd è dimostrata l’erroneità di quella nuova iscri-» zione, essendosi per noi intieramente scoperto in quegli a torto ¡1) t.uog. cit., pag. 98. VOI.. I. 54