2il8 LIBRO XI. CAPO XII. • 1’ onore, siano insensati o stupidi o mentecatti ; e dico, che di • ingiurie, quali io e voi abbiamo ricevuto da costui, si risentireb-» bero anche i santi, e persino le loro immagini che stanno iinmo-» bili sugli altari. Principierò dal suocero mio. Com’ è possibile, » messer Marco, che possiate scordarvi del modo tenuto con voi, » quando eravate capitano generale, che facendo il debito vostro • non solo non vi furono mandali denari nè sussidio veruno, ma » vi fu ordinato, essendo a Ragusa, di ripalriare lasciando la vostra » galea ; ed in luogo vostro fu mandato Andrea Dandolo con po- • tentissima armala ? Che se quelle forze fossero state sotto il co- • mando vostro, è certo che il Doria non avrebbe disfatto la nostra » flotta con tanto danno e ignominia della nostra nazione. Oltre a • ciò, chi è stato colui il quale divulgò, aver voi e il Doimo tenuto » secrete intelligenze col cardinale Pelagrua legato del papa, fuor-» chè Perazzo Gradenigo ? Di me poi che dirò ? il quale sono stato » condannato a pagare MMCCXXII iperperi, cui spacciarono essere » stati da me rubali al pubblico in Modone, addossandone l’impu- • lazione alla casa Tiepolo. Mentre invece in quel reggimento ho • speso delle mie sostanze più di mille ducati, per onorare, acca- • rezzare e tenere in casa lutti i veneziani, che arrivavano in quel • paese. E in luogo di esserne commendalo, mi fu tolto l’onore, e » fu rovesciata sopra di me e della mia casa 1’ ignominia di una • ingiusta condanna. Or, come non dovrò io essere pronto ad » esporre me a mille morti per darne una a colui, che non ha di » uomo se non la forma, nè di veneziano che il nome ? eh’ è una » peste mortifera, un mostro orrendo quanto mai ne potè fin qui » immaginare veruno scrittore. Sì, sì: spegnete ora quel male che » vi ammorba, quella rabbia che vi consuma, quel veleno che vi • uccide: pigliale le armi, ed allorché combattete, pensale al premio » della vittoria, il quale consisterà nella salvezza della patria, di » voi, dei figliuoli vostri. Or, che vogliamo noi aspettare di più ? » Tutto il popolo è malcontento della crudeltà del tiranno : il popolo » perciò sarà con noi, che ci affrettiamo all’ impresa dì spezzarne