204 nevento, o non fosse bello e degno quanto, per entro a certi termini, trattiene e diletta, sia pure d’ un genere o d’ altro. Ma i pochi indizii di disapprovazione furono coperti e soffocati da fragorosissimi applausi, ed alla seconda rappresentazione, corretta e modificata con ingegnosa invenzione la figura d’un valz, che, più eh’ ogni altra cosa, parve la sera prima meritare quella tale disapprovazione, il ballo piacque e fu gradito, ed io per me me ne sono contentato assai, almeno quanto di quelle inevitabili cadute, con che si fanno, a risico di fiaccarsi il collo, applaudire i gran mimi, o della muta frequenza di braccia e di gambe, che s’ ammira ne’ gran balli serii. Tanto nella Rosmunda, che nei Puritani, il Bagnara ha fatto alcune bellissime scene : in quella principalmente ammiravasi un portico, cosi immaginoso nell’ idea, che di grand’ effetto prospettico nella esecuzione; in questi, bellissimo è il gabinetto, con uno sfondo che, a crederlo sulla tela medesima dipinto, è duopo vederla andare in alto, e la sala delle armi, bella egualmente pel variato concetto che per la illusione della lontananza del fondo. E qui la pittura ci chiamerebbe naturai-