wrvitù morale e »odale, voi che credete di avere assolto il vostro compito tagliando una deUc due teste all'aquila bicipite e lasciando intatta quella sua carcassa tra di tacchino croato e di corbac-ciò ungarico ; liberate, dopo tanta pazienza, il vostro giovine vigore, inventate la vostra virtù, afferrate il vostro destino, gettate al rigattiere il sigillo di Maria Teresa e figurate il vostro con la vostra impronta. Di subito, non sarete più una mummia di « corpo separato • ; sarete una nazione vivente una grande nazione vivente, una grande forza umana operante e militante. Per mesi e mesi e mesi avete domandato l'annessione a un' Italia sorda. Farete voi le vo* stre annessioni e i vostri plebisciti, secondo il vostro ordine. Non gridate. Ascoltate fino in fondo. Bisogna comprendere. Bisogna che voi facciate con me uno sfono di coscienza. Avete avuto fino a oggi la passione di patire. Non avete voi finalmente la passione di vivere ? Ecco la vita che scoppia ! Ecco la vita che urla ! Ascoltate. Il dramma del mondo è spaventoso. La guerra ha tutto scoperchiato, e non per la resurrezione. Ha scoperchiato tutte le tombe dov'erano sepolte le vecchie cose maledette. Le cose putrefatte hanno di nuovo il soffio e il moto. L'afa del corrompimento ci mozza il respiro. L' Europa è