— 40 — il lavoro unico titolo legittimo di dominio su qualsiasi mezzo di produzione e di scambio, affermava che lo Stato non poteva riconoscere la proprietà individuale se non come la più utile delle funzioni sociali ; e ampliando, inalzando e sostenendo sopra ogni altro diritto, i diritti dei produttori, affidava il destino del popolo alle corporazioni organizzate di tutti i lavoratori del pensiero e del braccio, e innestava le più moderne dottrine alle immortali espressioni delle nostre antiche libertà Comunali, armonizzandole con la giustizia e con la bellezza latina. Come questa idea si sia formata nell'animo del Comandante apparisce chiaro dalle parole che Egli indirizzò, in uno dei suoi appassionati dialoghi colla moltitudine, a tutti i suoi Legionarii adunati alcuni giorni prima della proclamazione della Reggenza. Pochi le ricordano, perchè furono frettolosamente trascritte nella concitazione del-1' ora. « Molto prima della notte di Ronchi, prima della notte di Buccari, Fiume mi appariva come una città di vita, come una ròcca spirituale, come una patria dell'anima. ■ Avevo detto : Se beato è quel discepolo che avanza il maestro, più beata è quella figlia che avanza la madre. Ora Fiume è l’esempio d' Italia : è l’onore della nostra coscienza, l'onore della grande coscienza latina che sola nei secoli, formò e oggi forma i veri uomini liberi. « Fin da allora le riconoscevo un alto of-