X xxn X non avvertita pantane gli affàicina l’intelletto, e a quella parte lo torce, che lo iòlleti-ca, e a riflettere a quelle iole ragioni l’induce, che il lulìngano, diftraendolo dalle contrarie. Da ciò ne iegue, che rimanendo Fob-bietto da una lòia parte, per dir così, illuminato, e dall’altra abbandonato all’ oicuro, ed al bujo, F impreiìione fi genera da un iòlo lato, e quefta lòia concorre a formar il giudizio, e a terminare la cauià. Ma io avanti di por fine a quefta introduzione, vorrei pure ingegnarmi di non laiciare mal contento veruno, nè chi fi duole del poco, nè chi lamentali del iòverchio: vorrei acchetare e chi mal lòfTre ciò,che s’è ommeflò, echi riprende ciò, che s’è aggiunto. Io non ho in pronto altro che il ieguente partito: chi vi ritrova in queft’Opera del iùperfluo, s’attenga dal leggerlo : ciò per lui avrà ragione d’ ommeflò: a chi aìl’oppofito iembra Sprovveduta del necelìario, o utile, fi prenda la briga di continuare i volumi della preiènte Raccolta finché gli piace: così ci divideremo infierne quefta, qualunque ella fiali, immagine, e idolo di gloria: io avrò quella d’aver dato principio, egli l’altra d’aver dato fine, e perfezione a una cola, ch’era il voto di tutti, e do vea elFere l’elècuzione di pochi.