no Della Misura ni al P. Francefco, al Sig. Bartolotti , cd a V. S. Roma li 14, Mar-zo 1642. Di V. S. Moli’ Illuffc. Obbligati. Servitore D. Benedetto CaftelH. Con queit’ occafione voglio inferire qui un difeorfo, che io ho fatto fopra la bonificazione delle Paludi Pontine, perchè tengo tutto quello , che fi potria fare di benefizio, ed utile in quell’imprtia, abbia pure dipendenza dall’intera cognizione di quella tanta importante propofizionc da me dimoftrata, e fpiegata nel mio trattato della mifura dell’acque correnti; cioè che la medefima acqua di fiume va continuamente mutando mifure, fecondo che muta, e varia la velocità del fuo corfo, in modo che la mifura della groflezv'a del fiume in un fito alla mifura del medeiimo fiume in un altro fito ha l’ifteifa proporzione reciprocamente, che ha in quello fito la velocità alla velocità di quel primo fito. E quella è verità tanto collante , ed immutabile, che non fi altera mai di un minimo punto in tutte le occorrenze d’acque, che fi mutano, c quella ben conofciuta, fi apre la lirada alfe cognizione di diverfiffimi avvertimenti in quelle materie, li quali tutti fi rifolvono con quello unico fondamento, e fe ne cavano utilità di grandiffima confiderazione , e fenza quella è imponìbile far cofa nefluna di buona perfezione. CON-